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Morto Shalah, ex capo Jihad Islamica palestinese

Shalah era considerato il sovraintendente di sanguinari attentati come quello al ristorante Maxim di Haifa nel 2003. KEYSTONE/AP/EITAN HESS ASHKENAZI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2020 - 15:24
(Keystone-ATS)

Ramadan Shalah, capo della Jihad Islamica palestinese per oltre due decenni, è morto ieri dopo essere stato in coma per circa due anni a seguito di un ictus che lo aveva colpito nel 2018.

Non si ha certezze sul luogo della morte: i media israeliani indicano Beirut o Damasco.

Shalah, che era di Gaza, nel 2006 era stato inserito dagli Usa nella lista dei 10 terroristi più ricercati per aver sovrainteso all'uccisione di centinaia di israeliani in attacchi suicidi e per i razzi lanciati dalla Striscia.

Tra i primi - spiegano i media - anche quello fuori dal Centro Dizengoff a Tel Aviv nel 1996 durante la festa di Purim (13 morti) o l'altro al ristorante Maxim di Haifa nel 2003 (21 morti). Alla guida dell'organizzazione, presente sia a Gaza sia in Cisgiordania, c'è ora Ziad al-Nakhala.

Il presidente Abu Mazen in un comunicato citato dalla Wafa ha espresso le sue condoglianze alla famiglia. A Gaza City, secondo fonti locali, tutti i capi delle fazioni palestinesi hanno ricordato Shalah in una manifestazione pubblica con migliaia di persone.

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