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Mosogno e Coira in corsa per premio Constructive Alps 2020

Il premio Constructive Alps potrebbe inorgoglire Mosogno. Verdetto in novembre. KEYSTONE/TI-PRESS/LUCA CRIVELLI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2020 - 16:48
(Keystone-ATS)

Edifici rurali ristrutturati a Mosogno, e il complesso polivalente sorto sul sedime dell'ex fabbrica di polvere nera a Coira sono due dei progetti finalisti, assieme ad altri 26 di tutto l'arco alpino, per il riconoscimento Constructive Alps 2020.

Quest'anno Constructive Alps premia per la quinta volta le ristrutturazioni e le nuove costruzioni nelle Alpi che meglio sanno valorizzare il connubio cultura edilizia-rispetto del clima, ricorda un comunicato dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) diramato oggi.

Tra i 328 progetti che hanno partecipato al concorso, una giuria internazionale ne ha designati 28 come particolarmente degni di nota, di cui nove in Svizzera. Tra questi, dopo un approfondito esame, saranno scelti i tre vincitori. Nella valutazione, oltre al rispetto climatico misurato con indicatori energetici ed energia grigia, la giuria ha dato particolare importanza al contributo del progetto a favore "di una vita e di un'economia nelle Alpi orientate al futuro".

Un'iniziativa della Convenzione Alpi

Il concorso, sempre indetto da Berna e Vaduz (FL), è un'iniziativa della Convenzione delle Alpi (a cui, oltre a Svizzera e Principato del Liechtenstein, aderiscono anche Francia, Germania, Austria, Slovenia, Italia e Principato di Monaco).

Oltre a edifici residenziali e a costruzioni commerciali, tra i progetti "nominati" figurano anche strutture ricettive di montagna, una cappella, asili nido e centri culturali.

Per designare i vincitori, la giuria visiterà i 28 edifici situati tra la Slovenia e la Francia e condurrà colloqui con i committenti, gli studi di architettura e gli utenti delle strutture. I premi saranno assegnati il 6 novembre, presso il Museo alpino svizzero a Berna.

Una perla architettonica in Onsernone

La Casa Mosogno, che quest'anno ha già ottenuto una menzione nell'ambito del Premio della sezione ticinese della società svizzera degli ingegneri e degli architetti, è un complesso di edifici rurali ristrutturati tra il 2014 e il 2018 dallo studio Buchner Bründler Architekten. È arroccato su un crinale di montagna, schermato dal villaggio di Mosogno di Sotto (Comune di Onsernone) situato più in alto, e si apre sulla valle con una terrazza.

La riconversione è stata un atto di equilibrio tra l'autenticità e il pittoresco - un tentativo di mantenere l'atmosfera e l'identità del luogo attraverso interventi specifici, indica il sito www.atlasofplaces.com. Nella scheda dedicata alla Casa Mosogno, solo in inglese, si legge che gli architetti hanno fatto ricorso essenzialmente a materiali del luogo e deciso la destinazione degli spazi in funzione delle loro caratteristiche energetiche.

Un progetto innovativo a Coira

Dal canto suo, il nuovo complesso della ex Pulvermühle di Coira, situato a breve distanza a piedi o in autobus dal centro città e dalla stazione ferroviaria, è costituito in gran parte di legno e rispetta gli standard Minergie, indica il sito www.pulvermuehle.ch. Vi si trovano 148 appartamenti, uffici e aree commerciali. Ha trovato casa nel complesso anche la palestra di roccia di Coira.

Sul sedime è stata prodotta polvere esplosiva dal 1842 al 1976. Il progetto è stato approvato dalle autorità edilizie cittadine nel 2012. La struttura è stata inaugurata nel 2015.

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