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Laurent Coste, direttore della campagna del comitato "Moutier Ville jurassienne"

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

La campagna in vista del voto del 18 giugno sull'appartenenza cantonale di Moutier (BE) sta entrando nelle battute conclusive.

Il comitato "Moutier, ville jurassienne" non intende inoltrare un ricorso dopo i calcoli errati dell'amministrazione cantonale sugli introiti fiscali della cittadina del Giura bernese. Preferisce attendere l'esito della votazione, anche se non nasconde che tali informazioni potrebbero indurre gli elettori in errore.

Martedì scorso il Dipartimento bernese delle finanze ha ammesso di aver sbagliato i calcoli concernenti le entrate fiscali di Moutier. In un documento reso noto in marzo, il fisco cantonale aveva stimato in 10 milioni di franchi in meno gli introiti della cittadina del Giura bernese. Secondo le cifre corrette, Moutier porta soldi al canton Berna e non viceversa come era stato affermato in un primo tempo. Il governo bernese ha quindi presentato le sue scuse al Municipio e ai cittadini di Moutier.

Stando al portavoce di "Moutier, ville jurassienne", André Montavon, taluni elettori che hanno già votato per corrispondenza potrebbero essere stati indotti in errore dalle prime cifre pubblicate. "Ci si può chiedere se il voto sia regolare o no", ha aggiunto.

"Riteniamo che l'inganno del canton Berna avrebbe potuto essere oggetto di un ricorso, che avrebbe avuto buone chance di riuscita". Nonostante ciò il comitato favorevole al passaggio di Moutier al canton Giura non intende adire le vie legali e preferisce attendere l'esito dello scrutinio.

Intanto, in vista del 18 giugno, "Moutier, ville jurassienne" ha inviato a ogni economia domestica della città un "passaporto giurassiano" in cui spiega in maniera sintetica e ludica gli argomenti in favore del "sì" all'unione con il canton Giura.

No a una nuova questione giurassiana

Dal canto suo, l'UDC del Giura bernese - tra i più strenui difensori dell'appartenenza di Moutier al canton Berna - ha ribadito che soltanto un "no" il 18 di giugno consentirebbe di concludere in modo definitivo il contenzioso giurassiano. Secondo il consigliere nazionale Manfred Bühler (UDC/BE), in caso di "sì" gli autonomisti rilancerebbero la questione giurassiana con nuovi potenziali conflitti territoriali.

"Credere che con un 'sì' si risolverà il contenzioso è una pura illusione", ha dichiarato Bühler, aggiungendo che nuove contrapposizioni si creerebbero tra autonomisti e pro-bernesi.

Il democentrista del Giura bernse ha ribadito quali sarebbero i pericoli per i cittadini in caso di cambiamento dell'appartenenza cantonale. A suo avviso l'Ospedale del Giura bernese, ora ubicato a Moutier, sarebbe a rischio.

Ospedale di Moutier preoccupato

Due settimane or sono, i vertici del nosocomio hanno espresso preoccupazione in merito al trasferimento della cittadina di Moutier al Giura. A loro avviso, la questione della sopravvivenza dell'ospedale è diventata con il trascorrere dei giorni la principale posta in gioco dello scrutinio.

Il trasferimento di Moutier al Giura "rappresenterebbe un ostacolo monumentale per il futuro dell'ospedale", ha dichiarato alla stampa il presidente del consiglio di amministrazione, Anthony Picard.

"Fatico a immaginare che Moutier possa rimanere un centro per le cure acute, quando nel Giura tutte le attività ospedaliere sono state concentrate a Delémont", città distante appena una quindicina di chilometri da quella del Giura bernese. Secondo Picard, l'Ospedale del Giura bernese non ha ottenuto garanzie in merito al mantenimento della lista ospedaliera, nella quale sono enumerate le prestazioni fornite dal nosocomio.

Procedura ancora lunga

Se il prossimo 18 giugno Moutier dovesse rifiutare di unirsi al Giura la questione della sua appartenenza cantonale sarà chiusa. Nel caso di un "sì", i cittadini bernesi e giurassiani dovranno ancora pronunciarsi su un concordato intercantonale prima che il dossier passi alle Camere federali. La modifica territoriale potrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2021.

Il voto di Moutier costituisce l'ultima tappa della procedura messa a punto nel 2012 dai governi di Berna e Delémont per trovare una soluzione all'annosa questione. Dopo il rifiuto del Giura bernese, il 24 novembre 2013, di avviare la creazione di un nuovo cantone insieme al Giura (i tre distretti bernesi avevano bocciato l'idea con il 72% dei voti, mentre nel Giura i pareri favorevoli avevano invece superato il 76%), era stata lasciata ai comuni interessati la facoltà di chiedere di votare singolarmente sulla loro annessione al Giura.

Le autorità autonomiste di Moutier, solo comune ad aver detto "sì" nel 2013, hanno fatto uso di questo diritto. Successivamente altri quattro comuni hanno presentato la stessa richiesta: Belprahon, Crémines, Grandval e Sorvilier. Nel frattempo Grandval e Crémines hanno deciso di rinunciare al voto, mentre Belprahon e Sorvilier si esprimeranno soltanto se Moutier dirà sì il 18 giugno.

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SDA-ATS