Tra 5000 e 11'000 persone hanno manifestato stasera a Moutier per la fiaccolata pro-giurassiana, organizzata dal movimento autonomista in segno di protesta per l'annullamento del voto tenutosi nel giugno 2017 sulla futura appartenenza del comune bernese francofono.

Il risultato, tirato, aveva visto vittoriosi i fautori dell'accorpamento di Moutier al confinante Giura.

Il corteo è partito poco dopo le 19.00 dalla stazione in direzione del Municipio, dove si sono tenuti alcuni discorsi.

Hanno preso la parola il sindaco di Moutier, Marcel Winistoerfer, la presidente del Parlamento giurassiano, Anne Froidevaux, e la portavoce di "Moutier, ville jurassienne", Corinne Schwab.

Tutto si è svolto nella calma, ha potuto constatare l'agenzia di stampa Keystone-ATS presente sul posto. Il movimento autonomista ha chiesto ai partecipanti di tapparsi la bocca con un adesivo di colore rosso.

"Si tratta di un modo per far capire che la democrazia non è stata rispettata", ha dichiarato a Keystone-ATS, Valentin Zuber, portavoce dell'associazione "Moutier, ville jurassienne". Secondo Zuber, il tema della bocca sigillata ha funzionato bene sulle reti sociali dopo che la prefetta del Giura bernese ha invalidato la consultazione.

Secondo Keystone-ATS all'evento hanno partecipato tra le 5000 e le 7000 persone. Gli organizzatori hanno parlato invece di 9000-11'000 manifestanti.

Al momento, non è ancora chiaro se sarà presentato ricorso - al tribunale amministrativo bernese - contro la decisione della prefetta. L'alternativa potrebbe infatti essere quella di accettare la sentenza e chiedere al cantone di organizzare un nuovo voto: questo per evitare ulteriori lungaggini.

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