Navigation

MPC: critiche da autorità di vigilanza

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 aprile 2012 - 16:22
(Keystone-ATS)

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) non avrebbe dovuto criticare pubblicamente il Tribunale penale federale (TPF) dopo l'assoluzione del banchiere Oskar Holenweger. Un simile comportamento non verrà più tollerato, afferma la nuova Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) nel suo primo rapporto d'attività pubblicato oggi.

Il documento riguarda il 2011, quando era ancora in carica il procuratore generale della Confederazione Erwin Beyeler, che l'Assemblea federale non ha rieletto lo scorso giugno.

L'AV-MPC non ha alcuna comprensione per il comunicato stampa pubblicato in ottobre in seguito all'assoluzione su tutta la linea di Holenweger nell'aprile 2011, in cui l'MPC esprime aspre critiche nei confronti dei giudici di Bellinzona. Tra l'altro, nella nota la procura federale sosteneva che le constatazioni contenute nella sentenza non erano tutte veritiere e protestava contro diverse insinuazioni e conclusioni. Inoltre criticava il fatto che il tribunale avesse giudicato illegale l'impiego dell'ex "barone della droga" José Manuel Ramos, assunto come informatore dall'MPC.

Stando al rapporto, l'AV-MPC aveva già messo in chiaro a inizio 2011 che la procura federale non doveva criticare altre autorità, in particolare il TPF, tramite i media. L'MPC si era detto d'accordo. Dopo la pubblicazione del comunicato relativo al caso Holenweger l'Autorità di vigilanza era intervenuta presso il procuratore generale, spiegando che non avrebbe più ammesso comportamenti simili.

In generale nel rapporto si afferma che la collaborazione tra l'MPC e il TPF è talvolta problematica: a più riprese la procura federale ha criticato decisioni e competenze della corte. Quanto all'ambiente di lavoro, anche dopo l'integrazione dell'Ufficio federale del giudice istruttore nell'MPC, avvenuta lo scorso anno, continuano a sussistere tensioni tra dipendenti delle autorità precedentemente separate. Non tutti i procuratori hanno apprezzato che Beyeler abbia fatto uso della sua nuova competenza dando a volte anche istruzioni contenutistiche.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?