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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha reso noto di aver promosso l'accusa nei confronti di sei persone dopo un'inchiesta penale in rapporto ad appalti di progetti informatici in seno all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).

Sono tra l'altro accusate di amministrazione infedele e corruzione.

Tra di loro vi è un ex caposezione dell'UFAM, ha precisato stamani l'MPC in una nota. Dovrà rispondere di ripetuta infedeltà nella gestione pubblica e ripetuta corruzione passiva. L'inchiesta riguardava una lunga serie di contratti per prestazioni di servizi appaltati dall'UFAM a società informatiche esterne tra il 2007 e il 2010.

Il MPC rimprovera all'ex responsabile del progetto informatico DaZu (Datenzugang, accesso ai dati) di aver preteso e ottenuto da offerenti di prestazioni informatiche, durante il suo mandato per l'UFAM, il versamento di provvigioni illecite per un importo complessivo di circa 118'000 franchi, si legge nel comunicato.

Uno dei principali imputati è l'ex responsabile di progetti informatici alle dipendenze di una ditta esterna. È accusato tra l'altro di ripetuta infedeltà nella gestione pubblica e ripetuta corruzione attiva.

Due persone sono incolpate di ripetuta corruzione attiva e/o complicità in infedeltà nella gestione pubblica, due di infedeltà nella gestione pubblica.

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SDA-ATS