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Murdoch: dopo scandalo, Australia rafforzerà leggi privacy

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 luglio 2011 - 10:49
(Keystone-ATS)

Gli australiani potranno conquistare il diritto di intentare causa per violazioni della vita privata, dopo che il governo laburista di Julia Gillard ha deciso di intervenire, in seguito allo scandalo delle intercettazioni telefoniche in Gran Bretagna.

Il ministro dell'Interno Brendan O'Connor ha annunciato oggi che il governo studierà l'introduzione di un diritto statutario a citare in giudizio per "gravi invasioni della privacy". L'iniziativa è motivata dalle crescenti preoccupazioni del pubblico dopo lo scandalo di News of the World e altre "massicce violazioni della privacy da parte dei media, qui e all'estero, che hanno messo in luce la necessità di proteggere tale diritto", ha aggiunto.

Ieri Julia Gillard ha dichiarato che gli australiani sono "turbati" dagli eventi in Gran Bretagna e che anche la News Ltd, ramo australiano dell'impero mediatico di Rupert Murdoch, che controlla il 70% del mercato della carta stampata locale, dovrà rispondere a domande "molto difficili" sulla sua condotta. Il presidente di News Ltd, John Hartigan, ha però respinto i commenti della Gillard come "ingiustificati" e "deplorevoli", dicendosi pronto comunque a rispondere a qualsiasi domanda.

Negli ultimi giorni alti esponenti del governo avevano lanciato accuse ai giornali del gruppo, non per come ottengono le notizie, come avviene in Gran Bretagna, ma affermando che è in atto una sostenuta campagna antigovernativa.

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