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Murdoch: si dimette anche Yates, no.2 Scotland Yard

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 luglio 2011 - 17:21
(Keystone-ATS)

Dopo il capo di Scotland Yard, Sir Paul Stephenson, si è dimesso oggi anche il numero due John Yates, travolto dallo scandalo delle intercettazioni. A succedergli sarà l'assistente commissario di Scotland Yard Cressida Dick.

Scotland Yard ha confermato la notizia delle dimissioni data da SkyNews e ha precisato che la richiesta di lasciare la polizia è stata accettata.

Anche le dimissioni di Yates sono legate al ruolo di Neal Wallis, l'ex vicedirettore di "News of the World" assunto da Scotland Yard come uomo-immagine part time nel 2009 e 2010.

In mattinata sembrava che la Metropolitan Police fosse orientata a sospendere Yates fintanto che sono in corso le inchieste sulle intercettazioni dei tabloid di Rupert Murdoch e sui pagamenti ai poliziotti in cambio di informazioni. Il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha parlato oggi al telefono con il ministro dell'interno, Theresa May, sulla crisi di Scotland Yard.

Il sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, ha detto che Yates ha deciso di dimettersi dopo aver appreso che era stato sospeso dalla Metropolitan Police. Ancora stamattina Yates era deciso a restare e aveva detto a SkyNews di non aver fatto "niente di male".

Johnson - ex giornalista (ha tuttora una rubrica sul "Daily Telegraph") e vittima di intercettazioni - ha aggiunto che il capo di Scotland Yard, Sir Paul Stephenson, e il suo vice Yates, dovevano dimettersi perché "la rete dei sospetti dei rapporti coni tabloid di News International" avevano reso difficile per loro continuare il lavoro. "Sono dimissioni giuste anche se ci può dispiacere", ha detto il sindaco.

Questi ha aggiunto che nello scandalo dei cellulari violati sono coinvolti altri tabloid, non solo le testate del gruppo Murdoch. Johnson ha detto che tutti i direttori di testate dovrebbero essere chiamati a rispondere davanti alla commissione d'inchiesta per spiegare cosa succede nei loro giornali.

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