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Muro Berlino: Germania ricorda 50 anni da costruzione

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 agosto 2011 - 14:37
(Keystone-ATS)

"Il Muro esisterà ancora anche tra 50 o 100 anni": era il 19 gennaio 1989 quando Erich Honecker si avventurò in questa previsione e, alla vigilia dell'anniversario della costruzione di una barriera di cemento armato che divise un Paese per 28 anni, le sue parole fanno ancora discutere.

Il Segretario generale del Partito socialista unificato (Sed) dell'ex Germania Est non poteva immaginare che meno di 10 mesi dopo la sua previsione il Muro sarebbe caduto, ma tuttora molti tedeschi ne giustificano la costruzione e altri pensano che la Germania sia ancora divisa, questa volta da un 'Muro invisibilè.

È questo, infatti, uno dei dati principali che emerge in vista delle celebrazioni di sabato prossimo, quando la cancelliera Angela Merkel e il presidente della Repubblica federale, Christian Wulff, ricorderanno i 50 anni della costruzione del Muro presso il Gedenkstaette Berliner Mauer, il memoriale berlinese diretto dallo storico Axel Klausmeier.

La stragrande maggioranza dei tedeschi che vivono nelle regioni dell'ex Germania dell'Est, l'83%, ritiene che il Paese sia diviso da un 'Muro invisibilè, forse soprattutto a causa di una inferiorità economica che continua a caratterizzare questi Laender rispetto a quelli dell'ex Ovest.

La stessa Merkel, nel 2010, ha ammesso che c'è ancora molta strada da fare per completare la Riunificazione economica della Germania, anche se - 22 anni dopo la caduta del Muro - i tedeschi devono continuare a pagare la cosiddetta 'tassa di solidarietà (meglio conosciuta come 'Solì), imposta nel 1995 per finanziare i costi della ricostruzione dell'ex Germania dell'Est.

Oggi, solo il 15% della popolazione pensa di vivere in una Germania veramente riunificata e molti altri - nonostante tutto - giustificano il Muro. Oltre un berlinese su tre (il 35%), infatti, è convinto che dividere la città sia stata una scelta giusta. Il 10% di loro condivide "assolutamente" il fatto che la "costruzione del Muro, a quel tempo, potesse essere considerata necessaria e giustificata per fermare l'emigrazione della forza lavoro dalla Rdt e stabilizzare la situazione politica". Un ulteriore 25% dei berlinesi ritiene quella scelta condivisibile "in parte".

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