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L'ha rifatto: dopo il clamore suscitato nel 2012 per aver indossato un abito già sfoggiato quattro anni prima, la cancelliera tedesca Angela Merkel si è presentata oggi al festival wagneriano di Bayreuth, in Baviera, con lo stesso completo dell'anno scorso.

Merkel, ha fatto notare l'agenzia Dpa, come nel 2013 è comparsa nel pomeriggio davanti ai fotografi schierati sulla tradizionale Collina verde di Bayreuth con una giacca blu a tre bottoni e una gonna lunga fino ai piedi. In mano una pochette dello stesso colore dell'abito e al collo un semplice giro di perle. Ad accompagnarla il marito Joachim Sauer in frac (lo stesso dell'anno precedente, verrebbe da pensare).

Quella che viene considerata la donna più potente del mondo ha scelto ancora una volta di dare un'immagine consona alla potenza che guida: un Paese solido e poco appariscente, che non si preoccupa troppo della forma ma che punta dritto alla sostanza. Tirare in ballo l'austerità, in questo caso, è fuori luogo. Ma in qualche modo le scelta di Merkel - comprese le vacanze in Italia, a Ischia e in Alto Adige, in alberghi non certo esclusivi e distanti anni luce dal Lion in the Sun "briatoriano" - appare consona anche all'indirizzo politico scelto dalla cancelliera in Europa: niente spese pazze.

Nel 2012 per difendere il diritto alla sobrietà della leader della Cdu era scesa in campo anche la direttrice del periodico femminile Bunte, Patricia Riekel: "La cancelliera non è una star del cinema, ma una politica. E in quanto politica può indossare certamente un abito più volte, anche se ha un alto potenziale di 'riconoscibilità'". È il problema di tutte le donne con un ruolo pubblico, continuava Riekel: "Ci si compra un abito da sera per indossarlo davvero solo una volta o due?" Per Angela Merkel, tuttavia, questo probabilmente non è mai stato un vero problema.

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SDA-ATS