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IEREVAN - Quattro soldati armeni e un militare azero sono rimasti uccisi in una sparatoria nella regione separatista a maggioranza armena del Nagorno-Karabakh, in Azerbaigian. Lo hanno annunciato le autorità della regione e quelle dell'Armenia, che hanno accusato l'Azerbaigian di aver provocato l'incidente subito dopo che a San Pietroburgo il presidente armeno, Serge Sarkisian, aveva incontrato il suo omologo azero, Ilham Iliev, con la mediazione del capo del Cremlino, Dmitri Medvedev.
Le autorità militari delle truppe di occupazione armena nel Nagorno-Karabakh hanno accusato i soldati azeri di avere attaccato i loro, rivendicando di aver respinto l'attacco. Il presidente armeno Sarkisian ha accusato l'Azerbaigian di una "vile provocazione". "Le provocazioni sono inaccettabili, e questa lo è ancora di più perché avviene poche ore dopo l'incontro mediato dalla Russia".
Il governo azero, da parte sua, si limita a confermare l'incidente, ma una fonte del ministero degli esteri di Baku all'agenzia Afp rigira l'accusa a Ierevan: "le forze armate armene hanno violato il cessate-il-fuoco - dice la fonte - e hanno inoltre perso più uomini di quanto non vogliano ammettere".

SDA-ATS