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Nagoya: accordo su tutela 17% aree terra al 2020

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 ottobre 2010 - 19:24
(Keystone-ATS)

TOKYO - Le parti della Convenzione Onu sulla diversità biologica, la cui decima conferenza si è chiusa oggi a Nagoya, hanno concordato, al termine di una lunga maratona negoziale notturna, di lavorare per la protezione di almeno il 17% delle aree di terra e il 10% delle degli oceani per il 2020, come parte dei nuovi target post 2010 per giungere alla salvaguardia di ecosistemi e biodiversità in tutto il mondo.
È il risultato emerso al termine dei lavori, con obiettivi meno ambiziosi nel confronto con le ipotesi auspicate o circolate o auspicate alla vigilia dell'appuntamento giapponese, rispettivamente del 25% per la terra e del 15% per gli oceani, a un mese circa del vertice di Cancun che dovrà discutere lo schema post-Kyoto.
Allo stesso tempo, la presidenza giapponese ha fatto sapere che gli Stati hanno concordato i contenuti del protocollo internazionale sulla "condivisione equa dei benefici" legati all'uso delle risorse genetiche in prodotti come la medicina che era uno dei punti più controversi in esame.

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