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Nasce Lega nazionale Salvini

È nata la nuova entità. KEYSTONE/EPA/LB sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 dicembre 2019 - 21:20
(Keystone-ATS)

"Oggi è l'inizio di un bellissimo percorso, è il battesimo di un movimento che ha l'ambizione di rilanciare l'Italia nel mondo". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al congresso che ha approvato il nuovo dello statuto del partito a Milano.

"Prima mandiamo a casa Conte, Renzi e Di Maio e meglio è, se qualcuno pensa di impaurirmi con la minaccia del carcere ha sbagliato". Nel giorno del congresso straordinario che sancisce la svolta "nazionale" della Lega fondata da Umberto Bossi, Salvini rilancia l'obiettivo di tornare al Governo e attacca i giudici che vogliono processarlo per la vicenda della nave Gregoretti.

"Oggi è l'inizio di un bellissimo percorso, il battesimo di un movimento che vuole rilanciare l'Italia nel Mondo, non occuparsi più di una parte del Paese ma abbracciarlo tutto nel nome del buon governo", chiarisce subito Salvini arrivando all'Hotel Da Vinci di Milano con in mano un presepe, dono di un artista campano.

"Il sogno di Bossi è morto? No, vive. Siamo il primo partito e la speranza per milioni di italiani. Qualcuno vuole fermare questa speranza anche attraverso un'iniziativa giudiziaria ma non ce la faranno. Questi giudici non attaccano me ma il popolo. E' un attacco alla sovranità nazionale" è l'affondo del leader leghista, che sull'autorizzazione a procedere dice di "non aspettarsi più nulla" da Grillo e Di Maio, "che hanno perso per strada qualsiasi tipo di dignità e senso dell'onore".

All'Hotel Leonardo Da Vinci di Milano l'assemblea dei delegati leghisti ha approvato all'unanimità le modifiche allo statuto della Lega Nord, risalente al 2015, che permetteranno la transizione dal vecchio partito alla nuova Lega per Salvini Premier, lanciata nel 2017. La vecchia Lega continuerà ad esistere, "anche perché - ha spiegato il senatore Roberto Calderoli - dobbiamo rispettare gli impegni presi con la procura di Genova" legati alla restituzione allo Stato dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali giudicati irregolari. Una delle principali novità riguarda il simbolo, che potrà essere concesso dal Consiglio federale ad altri movimenti politici, anche a fini elettorali.

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