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Mosca ha chiesto alla Nato di fermare la "politica di scontro" con la Russia "prima che sia troppo tardi". Così una nota del ministero degli Esteri pubblicata alla vigilia del 20esimo anniversario dalla nascita formale dei rapporti con l'Alleanza Atlantica.

"Il crescente peggioramento dei rapporti non è una scelta della Russia, ma un risultato diretto della linea distruttiva scelta dal blocco".

Il peggioramento dei rapporti fra Russia e Nato è definito da Mosca come "diretta conseguenza" della "scelta distruttiva" del blocco di "ottenere una spregiudicata supremazia politica e militare negli affari europei e mondiali".

"È dunque necessario, prima che sia troppo tardi, smettere di voler costruire rapporti con il nostro paese attraverso dinamiche tipiche dell'era dello scontro".

Mosca ha poi definito il potenziamento del fianco orientale della Nato, attraverso "l'aumento di truppe" e nuove "infrastrutture", come "un'erosione" dei principi dell'Atto Fondativo dei rapporti fra Nato e Russia (approvato il 27 maggio del 1997, ndr).

I tentativi di "aggirare" l'Atto sono "pericolosi e contrari ai genuini interessi dei membri della Nato" e possono portare a una "gara agli armamenti".

"Il desiderio dell'Alleanza di mostrare la necessità della propria esistenza - continua la nota - gonfiando il mito della "minaccia dall'est" ostacola l'unione degli sforzi dei paesi nella lotta contro le sfide comuni. La cosa importante è rendersi conto della realtà e comprendere in modo depoliticizzato i processi moderni guardando oltre all'orizzonte dell'oggi, non solo negli interessi del "club dei paesi eletti" ma di tutti i popoli dell'Europa senza eccezioni".

SDA-ATS

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