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Il leader dell'opposizione russa Alexiei Navalny (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/ELENA IGNATYEVA

(sda-ats)

Nel processo-bis Kirovles, il leader dell'opposizione russa e candidato alle presidenziali del 2018 Alexei Navalni è stato condannato a 5 anni di reclusione con la condizionale per appropriazione indebita dei fondi della compagnia.

Nella riedizione del processo Kirovles, già definito "illegittimo" dalla Corte Europea per i Diritti Umani e per questo riaperto, il tribunale di Kirov, ha giudicato colpevole sia Navalni che il coimputato Piotr Ofitserov.

In base alla legge russa, Navalni non potrà quindi partecipare alle presidenziali del 2018, come annunciato, poiché pregiudicato.

La sua legale, Olga Mikhailova, ha però sottolineato che esiste una "contraddizione legale", poiché la Costituzione russa vieta ai cittadini russi di essere eletti se stanno scontando la pena in carcere, non se sono stati condannati "con pena sospesa".

Un cavillo che in teoria lascerebbe margine di manovra a Navalni e che, stando all'ex giudice costituzionale Tamara Morshakova, potrebbe essere sollevato davanti alla Corte Costituzionale. "Effettivamente - ha commentato all'agenzia Interfax - in questo caso c'è una certa contraddizione tra la norma della legge federale e quella costituzionale".

Lo stesso Navalni ha detto di "non riconoscere la validità a questa sentenza. È una replica esatta della prima. Ricorreremo in appello e sarà ribaltata".

"Secondo la Costituzione ho pieno diritto a partecipare alle elezioni e lo farò", ha aggiunto spiegando che farà ricorso a tutti i tribunali compresa la "Corte Costituzionale" impugnando la norma a cui si riferiscono "tutti i suoi oppositori" per la sua "incostituzionalità".

"La sentenza viola il verdetto della Corte Europea, ci aspettiamo che il Consiglio d'Europa reagisca e la annulli", ha detto il legale Vadim Kobzev, secondo l'agenzia Interfax.

SDA-ATS

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