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Venti tonnellate di hascisc per un valore di oltre 200 milioni di euro, il comandante e nove membri dell'equipaggio arrestati per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, una nave del valore di almeno mezzo milione di euro.

È il bilancio dell'operazione internazionale condotta dalla Guardia di finanza di Cagliari iniziata 19 giorni fa con "l'abbordaggio" della nave Jupiter, battente bandiera delle Isole Cook, diretta in Libano, bloccata nel Canale di Sardegna da tre pattugliatori d'altura della Fiamme gialle e scortata nel porto di Cagliari.

Dopo 18 giorni di lavoro in cui la nave è stata prima scaricata dalle 18 tonnellate di granito che si trovavano a bordo e poi è stata passata palmo a palmo, le Fiamme gialle sono riuscite a individuare il nascondiglio della droga. 821 pacchi di hascisc infilati all'interno dei cassoni di zavorra di prua, protetti da un'angusta intercapedine ricavata fra la chiglia esterna della nave e lo spazio interno che normalmente all'occorrenza viene riempito d'acqua per il bilanciamento del carico. Una intercapedine in cui i militari si sono infilati per recuperare la droga.

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SDA-ATS