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La legge sulla procreazione assistita e il relativo articolo costituzionale vanno modificati per permettere l'analisi genetica degli embrioni in vitro prima che vengano impianti nell'utero della madre al fine di impedire l'insorgere di malattie ereditarie gravi. Ne è convinta la maggioranza del Consiglio nazionale che oggi ha approvato con 157 voti contro 22 e 6 astensioni l'idea di modificare in tal senso il diritto in vigore, respingendo proposte di non entrata nel merito presentate dai consiglieri nazionali Marianne Streiff (PEV/BE) e Stefan Müller-Altermatt (PPD/SO).

La Camera ha incominciato l'esame particolareggiato del progetto che presenta alcuni punti contestati, sui quali sono state presentate proposte di minoranza.

Il Consiglio degli Stati, che ha affrontato il progetto in marzo, ha approvato una versione restrittiva del Consiglio federale.

SDA-ATS