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Nazionale: passa controprogetto indiretto a iniziativa Minder

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2012 - 12:44
(Keystone-ATS)

Dopo quattro anni di proposte e controproposte, le Camere federali hanno finalmente accolto stamani il controprogetto indiretto (legislativo) all'iniziativa popolare dell'imprenditore sciaffusano e consigliere agli Stati indipendente Thomas Minder "contro i salari abusivi". Riprende, ma in maniera più blanda, le principali rivendicazioni dell'iniziativa.

Il controprogetto indiretto sarà sottoposto al popolo soltanto in caso di referendum. Cittadini e cantoni dovranno invece scegliere tra l'iniziativa Minder e probabilmente un controprogetto diretto (costituzionale), adottato la settimana scorsa dal Nazionale, che prevede di tassare i bonus che superano i 3 milioni di franchi.

Per quanto riguarda il controprogetto indiretto, sull'ultima divergenza la Camera del popolo ha aderito tacitamente alla proposta della conferenza di conciliazione, che ha scelto la soluzione del Consiglio degli Stati. Quest'ultima limita maggiormente la possibilità di concedere "paracadute dorati" e indennità anticipate.

Mentre l'iniziativa Minder esige il divieto assoluto di paracadute e indennità, il controprogetto indiretto delle Camere lascia uno spiraglio per eccezioni. Quest'ultime dovranno tuttavia rientrare nell'interesse dell'impresa ed essere proposte dal consiglio d'amministrazione all'assemblea generale, che dovrà pronunciarsi a favore con una maggioranza dei due terzi.

La revisione legislativa del diritto azionario, ora adottata dal parlamento a mo' di controprogetto indiretto, rafforza i diritti dei soci nell'intento di limitare gli eccessi in materia di salari e di bonus, al centro delle polemiche degli ultimi anni. Rispetto all'iniziativa, le Camere hanno tuttavia lasciato un maggior margine di manovra agli azionisti.

Tra i principali obiettivi, il testo di Thomas Minder chiede che gli azionisti delle imprese quotate in borsa votino ogni anno sull'importo totale della rimunerazione dei membri del consiglio d'amministrazione, del consiglio consultivo e della direzione.

Il controprogetto prevede pure questa possibilità, eccezion fatta per i salari della direzione, per i quali lascia agli azionisti la competenza di decidere se la votazione è vincolante o unicamente consultiva.

Il controprogetto lascia anche maggiore libertà agli azionisti per l'elezione del consiglio d'amministrazione. Mentre l'iniziativa prevede un'elezione annuale del consiglio e del suo presidente, la versione del parlamento offre la scelta tra un voto ogni due o tre anni. Inoltre, gli azionisti possono decidere se eleggere essi stessi il presidente.

L'iniziativa popolare fissa anche pene precise, fino a 3 anni di detenzione e 6 anni di rimunerazione annua. Il parlamento vi rinuncia, ritenendo che tutto ciò non rientri nel diritto della società anonima. Controprogetto indiretto e iniziativa sono molto vicini in materia di bonus, di rendite, di crediti e di prestiti per i membri del consiglio d'amministrazione e della direzione.

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