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È in aumento nel canton Neuchâtel il numero di giovani poliziotti dimissionari. Secondo i sindacati, a provocare l'emorragia sarebbero salari più elevati nei cantoni vicini, in particolare Vaud. La polizia neocastellana relativizza il fenomeno e non forniscere dati.

La differenza salariale con gli altri cantoni romandi è degna di nota, ha dichiarato oggi all'ats Patrick Siron, del Sindacato dei gendarmi e agenti di custodia neocastellani (SGADN), confermando una notizia pubblicata ieri da Le Courrier.

In altri corpi di polizia gli stipendi sono da 700 a 1000 franchi superiori. Con soli 3700 franchi al mese, secondo Siron non è sorprendente che alcuni giovani vadano altrove. Sulla ventina di dimissioni registrate nel 2015, la metà riguardavano agenti nei primi tre anni di servizio.

La polizia relativizza, preferisce non fornire dati precisi e rileva semplicemente come nell'anno appena trascorso ci sia stato un aumento delle partenze. "Si tratta di casi isolati e non di una tendenza", ha tenuto a precisare Pascal Lüthi, comandante della polizia neocastellana.

"Dieci anni fa gli agenti a inizio carriera non si dimettevano", ha ricordato Lüthi. Oggi sono più mobili e la concorrenza è aumentata. Oltretutto, ha concluso, l'impiego è ora riconosciuto in tutta la Svizzera grazie all'attestato professionale federale.

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SDA-ATS