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NE: Gran Consiglio vuole istituzione cantonale di cassa malati

Il nuovo organismo immaginato a Neuchâtel non significherebbe la fine della casse malati. KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 gennaio 2020 - 16:29
(Keystone-ATS)

Il Gran Consiglio neocastellano vuole dotare lo Stato di un'istituzione cantonale, regionale o intercantonale di cassa malati. I deputati hanno adottato oggi un'iniziativa cantonale che chiede alla Confederazione di concedere ai Cantoni questa possibilità.

La creazione di una tale entità "è una risposta alla preoccupazione generale dell'aumento dei premi per l'assicurazione di base", ha detto durante il dibattito parlamentare la socialista Florence Nater. "Il rincaro dei premi corrisponderebbe all'effettiva evoluzione dei costi sanitari", ha aggiunto.

Secondo il progetto, per un determinato modello assicurativo, il premio sarebbe lo stesso. Dato che la nuova entità non implicherebbe la dissoluzione delle casse malati, i vari assicuratori potranno comunque offrire modelli diversi, ha sostenuto il consigliere di Stato Laurent Kurth (PS), capo del Dipartimento delle finanze e della sanità.

L'istituzione cantonale sarebbe responsabile della fissazione e della riscossione dei premi, del finanziamento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, del controllo dell'esecuzione dei compiti amministrativi delegati agli assicuratori, nonché di contribuire al finanziamento dei programmi di prevenzione e di promozione della salute. Sarebbe indipendente e avrebbe un organo direttivo in cui sarebbero rappresentati, tra l'altro, i fornitori di prestazioni sanitarie e gli assicurati.

Il nuovo ente sarebbe l'organo di riferimento della casse malati, che continuerebbero ad essere competenti per compiti amministrativi come il controllo delle fatture. Il progetto, in questo senso, ha preso a modello le strutture dell'assicurazione contro la disoccupazione.

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