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Gli insegnanti neocastellani osserveranno uno sciopero amministrativo dopo il fallimento dell'incontro con il Consiglio di Stato ieri sera, relativo alla nuova griglia salariale.

La protesta non avrà ripercussioni per gli allievi, assicurano i sindacati di categoria in una nota odierna.

Il governo cantonale - precisano - non ha soltanto rifiutato di rinunciare alla griglia salariale e all'avvio di trattative, ma ha anche annunciato un nuovo programma di risparmio per complessivi 100 milioni di franchi, che interesserà l'intera funzione pubblica e il settore parastatale.

Per i sindacati dei docenti, il nuovo modello peggiora in modo durevole le prospettive della professione, quando gli insegnanti neocastellani sono già i meno retribuiti in Svizzera.

Essendo fallito l'incontro con l'esecutivo, i sindacati invitano i docenti ad applicare le misure decise il 15 settembre. Lo sciopero amministrativo consisterà nel sospendere l'esecuzione di qualsiasi mansione non direttamente utile agli allievi, quale ad esempio la trasmissione di informazioni tramite le piattaforme elettroniche. Esso sarà applicato fino al 2 novembre.

Il 15 settembre scorso, circa 1000 impiegati statali neocastellani erano scesi in piazza per denunciare la nuova griglia salariale, la cui entrata in vigore è prevista per l'anno prossimo.

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SDA-ATS