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Dal 2021, i granconsiglieri neocastellani potrebbero essere eletti sulla base di una sola circoscrizione elettorale per l'intero cantone.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA BELLA

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Dal 2021, i granconsiglieri neocastellani potrebbero essere eletti sulla base di una sola circoscrizione elettorale per l'intero cantone. Approvata oggi dal Gran consiglio, la riforma sarà sottoposta al popolo, in linea di massima il 24 settembre.

Confermando il voto in prima lettura svoltosi in febbraio, i deputati hanno varato la modifica stamani con 59 voti favorevoli e 47 contrari. Oltre ad istituire una sola circoscrizione elettorale, la riforma comporterà la diminuzione del numero dei deputati da 115 a 100.

La revisione prevede la scomparsa dei distretti: i membri del Gran consiglio saranno eletti dai cittadini dell'intero cantone. Sarà nondimeno garantita una certa rappresentanza delle regioni. Esse saranno suddivise in quattro zone: Litorale, Montagne, Val-de-Ruz e Val-de-Travers. Il numero di seggi è attribuito a ciascuna in funzione della popolazione (rispettivamente 26, 15, 5 e 4).

L'elezione si svolgerà come ora in base al sistema proporzionale, il quorum è stato abbassato dal 10 al 3% e non vi saranno più apparentamenti.

Nell'ambito del dibattimento odierno, alcuni deputati hanno espresso dubbi in merito alla legalità del progetto che sarà sottoposto in votazione. Accomunando la soppressione dei distretti e la diminuzione del numero dei deputati, lo scrutinio non rispetterebbe l'unità di materia. Secondo il servizio giuridico del Cantone non è il caso, ha assicurato il consigliere di Stato Alain Ribaux.

La riforma è stata appoggiata dai gruppi PLR, socialista e dai Verdi liberali, mentre vi si sono opposti l'UDC e il gruppo composto da Verdi, SolidaritéS e Partito operaio e popolare (POP).

SDA-ATS

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