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BERNA - Un maggior ricorso alle cure palliative, l'esame periodico del catalogo delle prestazioni rimborsate, la costituzione di cinque mega-regioni - al posto degli attuali 26 cantoni - per l'offerta sanitaria di base, rappresentano alcuni punti della ricetta presentata oggi a Berna dal PPD per arginare l'incremento del costi sanitari. Un'evoluzione ormai insostenibile, soprattutto per il ceto medio, ha dichiarato il presidente del partito Christophe Darbellay.
Il documento, ha spiegato stamane il consigliere nazionale vallesano, dovrà essere ancora approvato dai delegati che si ritroveranno per l'occasione a Coira il 24 aprile. Per realizzare questo piano il partito intende agire attraverso i suoi rappresentanti nei vari parlamenti ed esecutivi cantonali, come anche a livello federale. Darbellay non ha nascosto che ci vorrà del tempo per veder applicate le riforme proposte, ma che si potrebbe giungere ad una soluzione a medio termine.
Ad ogni modo, è necessario agire ora tenuto conto dell'incremento continuo dei costi sanitari, il cui peso incomincia a diventare insopportabile soprattutto per il ceto medio. L'ideale sarebbe che l'incremento annuale dei costi risulti inferiore a quello del PIL, ha precisato Darbellay, "ma purtroppo negli ultimi anni si è verificato il contrario".

SDA-ATS