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L'ex tenente ceceno Zaur Dadayev - il principale sospettato per l'omicidio dell'oppositore russo Boris Nemtsov - si dice innocente.

In tribunale ha denunciato che la confessione gli è stata estorta con la forza dopo che degli sconosciuti lo avevano rapito il 5 marzo a Magas, in Inguscezia. "Ero a casa nel momento dell'assassinio - ha detto Dadayev -, non ci sono testimoni e nessuno mi ha visto sulla scena del delitto".

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SDA-ATS