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Zhanna Nemtsova, la figlia maggiore dell'oppositore russo Boris Nemtsov - ucciso a febbraio a pochi passi dal Cremlino -, ha lasciato la Russia dopo aver ricevuto numerose minacce anonime.

Lo ha detto la stessa giovane alla tv Rbk, per la quale lavorava come giornalista, senza precisare se tornerà o meno in patria.

In un'intervista al Times, Zhanna ha rivelato il testo di uno dei messaggi minatori: "Se vuole vivere normalmente non entri in politica. Suo padre ha fatto parecchio perché noi, 139 milioni di persone, lo odiassimo".

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SDA-ATS