Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

KATHMANDU - Le Nazioni Unite sono "seriamente" preoccupate per lo stallo politico in Nepal che potrebbe far deragliare il processo di pace con i maoisti. Stasera alla mezzanotte scade il mandato dell'Assemblea costituente e se i partiti non voteranno la sua estensione, il paese entra di fatto in un limbo legislativo.
In un comunicato dal Palazzo di vetro, il segretario generale Ban Ki-moon ha rivolto un appello ai gruppi politici perché "ritrovino la loro unità" in modo da "salvare l'Assemblea costituente e il processo di pace ponendo al primo posto l'interesse nazionale".
Finora sono falliti tutti i tentativi di trovare un compromesso per evitare lo scioglimento. In una riunione, stamattina, i due principali partiti di governo, i comunisti del Cpn-Ulm e il Congresso nepalese, hanno lanciato un ultimo richiamo agli ex ribelli maoisti che rappresentano la principale forza nell'assemblea costituente creata nel 2008 e incaricata di scrivere una nuova carta costituzionale entro il 28 maggio 2010.
Il partito maoista all'opposizione, guidato da Pushpa Kamal Dahal, l'ex capo ribelle conosciuto come Prachanda, rimane però fermo sulla sua posizione. I maoisti chiedono le dimissioni del premier Madhav Kumar Nepal come condizione per estendere il mandato dell'assemblea.

SDA-ATS