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Giornata storica in Nepal, dove si torna a votare per le elezioni locali dopo 20 anni.

KEYSTONE/EPA/NARENDRA SHRESTHA

(sda-ats)

Le votazioni per le prime elezioni locali che si svolgono da 20 anni sono in corso in Nepal in un clima sostanzialmente pacifico. A fine mattinata si erano recati alle urne circa il 30% dei 14 milioni di aventi diritto.

I media a Kathmandu ricordano che il voto per i consigli delle città e dei villaggi si svolge in due fasi (la seconda sarà il 14 giugno) e rappresenta un passo significativo verso il consolidamento della democrazia nepalese. In questa prima fase 6000 seggi sono aperti in tre province centro-settentrionali.

Il governo, attualmente guidato dai maoisti che abbandonarono le armi nel 2006 dopo dieci anni di guerriglia, spera che un successo di questo appuntamento amministrativo possa portare ad elezioni politiche generali prima della fine dell'anno.

Gli analisti hanno anche indicato che l'assenza di amministrazioni locali democraticamente elette ha stimolato la corruzione e rallentato gli sforzi di ricostruzione dopo il terremoto del 2015 che costò la vita a oltre 9000 persone, costringendo tre milioni di nepalesi ad abbandonare le loro case.

A metà giugno si svolgerà la seconda fase del voto amministrativo che riguarderà le regioni meridionali del Nepal dove minoranze etniche Madhesi da tempo sono in fermento chiedendo una maggiore rappresentatività.

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SDA-ATS