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Violente proteste portate avanti da almeno 20.000 membri dell'etnia Tharu nel Nepal occidentale hanno causato ieri la morte di almeno nove persone, quasi tutti membri delle forze dell'ordine. Lo ha reso noto oggi la tv statale nepalese.

I manifestanti, contrari a una riforma amministrativa prevista nella bozza di nuova Costituzione, hanno attaccato le forze dell'ordine massacrando alcuni ufficiali e agenti di polizia, bruciandone uno.

Secondo vari resoconti dei media nepalesi, quando migliaia di manifestanti stavano recandosi in corteo verso il centro di Tikapur, che era stato trasformato in "zona proibita" dalle autorità, le forze dell'ordine hanno cercato di bloccarli.

La reazione dei dimostranti, armati di lance, falci, asce e fionde, è stata immediata e numerosi agenti sono stati uccisi senza pietà. Un portavoce degli indigeni Tharu ha comunque assicurato che la reazione è stata provocata dalle violenze della polizia che ha ucciso tre persone nel corteo.

Oltre ai nove morti, almeno 42 membri delle forze dell'ordine sono rimasti feriti negli scontri avvenuti, oltre che nella zona di Tikapur, in molte altre aree come Kanchapur, Simal e Chautara nel distretto di Kailali.

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SDA-ATS