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Momenti di tensione ieri sera alla Penn Station di Manhattan.

KEYSTONE/AP/MARY ALTAFFER

(sda-ats)

Un treno con 1200 passeggeri fermo per tre ore sotto al fiume Hudson per un black out, la folla accalcata che perde la pazienza. Un falso allarme che crea panico alla centralissima Penn Station di Manhattan e la conseguente calca che lascia a terra almeno 16 feriti.

Questi sono alcuni degli episodi del caos che ieri ha colpito New York. Il primo problema è stato tecnico e ha colpito verso le 15:15 locali (le 21 svizzere di ieri) la rete elettrica che alimenta i treni, obbligando l'affollato convoglio pendolari della New Jersey Transit che viaggiava per la Penn Station di Manhattan, a sostare per quasi tre ore nel tunnel sotto l'Hudson.

Il treno è arrivato in serata a destinazione, ma nel frattempo nella stazione si è radunata una folla enorme di pendolari e ci sono state diverse scene di esasperazione. In serata gli uomini della sicurezza della compagnia ferroviaria Amtrak sono intervenuti con mano pesante contro un passeggero che dava in escandescenze, usando una pistola elettrica Taser.

L'episodio ha creato panico nella folla che, temendo una sparatoria o un attentato, è stata presa dal panico, cercando di fuggire fra urla e spintoni. La calca ha fatto almeno 16 feriti - tutti medicati in ospedali e nessuno dei quali in gravi condizioni - e un mare di borse e bagagli abbandonati. Anche i vicini magazzini generali Macy's sono stati evacuati e chiusi per un po'.

La stessa stazione sotto Manhattan era stata teatro nelle scorse settimane di un paio di deragliamenti.

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SDA-ATS