L'iniziativa popolare che avrebbe voluto permettere ai cittadini di controllare il proprio voto in Internet è fallita. Lo ha indicato oggi la Cancelleria federale, precisando che il comitato d'iniziativa - per lo più persone che si sono presentate, senza successo, alle ultime elezioni federali a Berna sulla lista "Alpenparlament" - non è riuscito a raccogliere le 100 mila firme necessarie entro la scadenza prevista, ossia il 31 luglio scorso.

Il testo dell'iniziativa "Sì alla verifica del proprio voto" prevedeva che ogni scheda elettorale e di voto fosse munita nei comuni di un codice personale e specifico per ogni votante. Tale codice avrebbe permesso a chi vota, dopo ogni ricorso alle urne, di verificare su Internet il voto espresso.

Gli stessi ambienti non sono nemmeno riusciti a raccogliere un numero di adesioni sufficiente per un'altra iniziativa con cui si sarebbe voluto ricompensare la partecipazione alle elezioni e votazioni con una deduzione fiscale.

Tale deduzione sarebbe stata commisurata a seconda del livello della consultazione: per le votazioni ed elezioni comunali, la deduzione sarebbe stata di 25 franchi per oggetto sottoposto al voto. L'importo sarebbe salito a 50 franchi per le consultazioni cantonali e a 100 per le votazioni ed elezioni federali.

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