Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Nora Illi

KEYSTONE/APA/WOLFGANG BORRS

(sda-ats)

Nora Illi, attivista elvetica convertita all'Islam, si è espressa contro lo stato di diritto in una moschea di Vienna. Le leggi locali sono solo per i miscredenti.

I musulmani non devono attenervisi, avrebbe affermato secondo il canale televisivo austriaco privato Servus TV, che fa riferimento a registrazioni video.

Stando all'emittente, Illi sarebbe stata invitata a pronunciarsi nel luogo di culto dall'ex municipale Spö Amir El-Shamy, dal quale i socialdemocratici hanno preso le distanze viste le tendenze estremiste.

"Si cerca di creare un Islam che si adatti alla loro comprensione, con moschee liberali, matrimoni gay, preghiera mista, ecc. In questo modo si cerca di indebolire l'Islam. Ciò è Fitna (in arabo, letteralmente "prova", "tribolazione", ma anche "scandalo, corruzione", "dissenso, litigio" e perfino "guerra civile", ndr)", avrebbe detto Illi.

L'emittente dedicherà questa sera un servizio al caso.

La moglie di Qaasim Illi, il convertito responsabile della comunicazione del Consiglio centrale islamico della Svizzera (CCIS), riesce spesso a farsi notare e ad apparire sui media. Nell'estate del 2016 aveva ad esempio infranto volontariamente il divieto di indossare il velo integrale nei luoghi pubblici in Ticino.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS