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Il gigante farmaceutico basilese Novartis esprime "forte preoccupazione in merito alla rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) italiano - seppur limitata a specifici centri di riferimento - dell'utilizzo off label di Avastin come alternativa al farmaco approvato Lucentis per il trattamento dei pazienti affetti da patologie oftalmiche". Lo sottolinea la stessa azienda in una nota.

"È ora fondamentale che l'AIFA (Agenzia italiana del farmaco ndr) - rileva Novartis - definisca in maniera dettagliata procedure chiare e precise che tutelino la sicurezza del paziente, attraverso l'implementazione urgente di protocolli e procedure volti ad assicurare che l'uso intraoculare di Avastin sia attentamente monitorato e che siano anche definite in modo chiaro le responsabilità associate all'impiego del trattamento fuori dalle indicazioni per le quali è autorizzato".

Novartis ribadisce inoltre la "sostanziale differenza tra Lucentis e Avastin: Lucentis è un farmaco concepito esclusivamente per uso oftalmico, con un profilo di efficacia e sicurezza ben caratterizzato e comprovato da numerosi studi condotti a livello internazionale; Avastin invece è un farmaco oncologico concepito per bloccare l'afflusso del sangue nelle zone del tumore, con una persistenza nell'organismo di diverse settimane, per il quale non sono ad oggi disponibili solide evidenze legate a studi clinici di fase III".

L'azienda elvetica esprime dunque il "proprio disappunto e la propria preoccupazione rispetto alla legge recentemente approvata in materia di utilizzo di farmaci off label motivato da ragioni economiche. Tale norma è infatti in aperto contrasto con il quadro regolatorio europeo e, soprattutto, mette a rischio la sicurezza dei pazienti".

SDA-ATS