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Nel pacchetto di proposte presentato oggi dall'Iran all'incontro col 5+1 non è prevista la possibilità di effettuare ispezioni a sorpresa dei siti nucleari iraniani. Lo ha detto il numero due della delegazione di Teheran a Ginevra, Abbas Araghci.

"I dettagli del piano sono segreti e rimarranno tali fino a che non sarà trovato un accordo, ma ciò di cui parlate non è incluso", ha detto rispondendo a giornalisti iraniani che gli chiedevano se nel documento presentato oggi dall'Iran c'era anche il Protocollo aggiuntivo al Trattato di non proliferazione che prevede ispezioni a sorpresa ai siti nucleari.

Fra le concessioni che l'Iran potrebbe fare si parla talvolta appunto del "protocollo addizionale" al "Trattato di non proliferazione nucleare" (Tnp). Firmataria del Tnp, la Repubblica islamica aveva aderito brevemente al protocollo prima di abbandonarlo nel 2006.

Il documento darebbe all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), il diritto di accedere ai siti ancora inaccessibili come la controversa base militare di Parchin (peraltro già ispezionata parzialmente due volte).

I 16 centri nucleari e 10 siti secondari iraniani (tra i più noti l'impianto di arricchimento di uranio a Fordo e quello di Natanz, la centrale atomica di Bushehr ed il reattore di ricerca medica di Teheran) vengono già ispezionati dall'Aiea con un'intensità che un diplomatico non-iraniano ha definito senza pari nella storia dell'agenzia e così assidui da rendere impossibili operazioni di arricchimento di uranio segrete.

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SDA-ATS