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Nucleare: Australia firma accordo fornitura uranio a Russia

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 novembre 2010 - 09:27
(Keystone-ATS)

SYDNEY - Il governo australiano di Julia Gillard ha concluso con la Russia un accordo sul nucleare che apre la strada a massicce esportazioni di uranio australiano per produzione di energia. La ratifica dell'accordo è stata sottoscritta da Gillard e dal presidente russo Dimitri Medvedev a margine del vertice dei G20 a Seul.
L'accordo, che consente l'arricchimento in Russia di uranio australiano, era stato firmato a Sydney tre anni fa, ma il parlamento di Canberra aveva imposto e ottenuto una serie di condizioni, fra cui la netta distinzione fra impianti civili e militari. L'Australia ha circa il 40% delle riserve mondiali di uranio, ma fornisce meno di un quinto della domanda globale.
Questa volta, ha detto Gillard ai giornalisti, l'accordo soddisfa tutte le salvaguardie nucleari dell'Australia e assicura l'uso esclusivo del materiale per fini pacifici, sotto il controllo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
L'accordo è stato ben accolto dall'Australian Uranium Association, secondo cui l'Australia può diventare il primo produttore mondiale di uranio entro 10 anni. Allarmati invece i Verdi, il cui leader Bob Brown parla di "vittoria della cupidigia sul buon senso". "Sappiamo tutti che se si fornisce uranio alla Russia a fini pacifici, se ne libera altro per costruire testate nucleari", ha detto.

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