PARIGI - Durante i test nucleari degli anni Sessanta nel deserto algerino, la Francia ha utilizzato alcuni battaglioni di fanteria e carri armati come "cavie", facendo loro svolgere manovre sui siti dei test per "verificare gli effetti fisiologici e psicologici prodotti sull'uomo dalle armi atomiche". Lo rivela un "rapporto confidenziale" del ministero della Difesa francese, citato dal quotidiano "Le Parisien", scritto da "uno o più militari anonimi" nel 1998.
Intervistato sulla vicenda, il ministro della Difesa Hervé Morin dichiara di "non conoscere" il rapporto, e ricorda che grazie a una legge approvata nello scorso mese di dicembre "tutte le persone che hanno partecipato ai test nucleari, o che sono state colpite da malattie legate alle radiazioni, hanno diritto di chiedere un indennizzo".

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