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Nucleare: Iran; Nyt, pressioni Usa per sanzioni a pasdaran

NEW YORK - Convinti che i recenti movimenti di piazza abbiano indebolito il regime iraniano, gli Stati Uniti stanno moltiplicando le pressioni per nuove sanzioni mirate contro i pasdaran, i guardiani della rivoluzione islamica.
Secondo il "New York Times" gli strateghi del presidente degli Stati Uniti Barack Obama sono convinti che "i principali leader politici e militari iraniani rimangono determinati a sviluppare armi nucleari ma sono stati distratti dalle manifestazioni di piazza e dagli scontri politici", mentre è rallentato il cammino, anche per ragioni tecniche, verso la produzione di carburante nucleare.
Una delle idee allo studio è di colpire direttamente i pasdaran, considerati gli artefici della repressione (e quindi sempre meno popolari) oltre ad essere la forza militare che spinge per ottenere l'arma atomica.
I paesi occidentali sono convinti che la scoperta di uno stabilimento nucleare segreto a Qom, annunciata in pompa magna a settembre da Obama, il premier britannico Gordon Brown e il presidente francese Nicolas Sarkozy al vertice del G20 di Pittsburgh, abbia portato i suoi frutti.
Lo stabilimento, di dimensioni ridotte ma indispensabile per la produzione di uranio fortemente arricchito, è stato di fatto abbandonato, dopo essere costato tre anni di lavoro ed una spesa di decine di milioni di dollari secondo fonti di intelligence americane. E per ricostruire qualcosa di analogo occorreranno almeno tre o quattro anni di lavori, anche se l'esistenza di un'altra base segreta non è totalmente da escludere.
Inoltre, le attività della base nulcleare di Natanz, la proncipale con migliaia di centrifughe, è rallentata in questi ultimi mesi, si pensa di circa il 20% dall'estate, a causa di non meglio precisati problemi tecnici.

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