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NEW YORK - L'Iran continua a mentire sul suo programma nucleare, che non può avere obiettivi pacifici. Lo sostiene, in maniera compatta, il fronte dei Paesi occidentali - Usa, Gb e Francia - con potere di veto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, riunitosi oggi per dibattere del dossier nucleare della repubblica islamica.
Usa, Gb e Francia hanno puntato il dito ancora una volta contro il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, atteso alle Nazioni Unite la settimana prossima, in occasione del consueto dibattito di al più alto livello all'Assemblea Generale dell'Onu.
Per Susan Rice, ambasciatrice Usa al Palazzo di Vetro, "l'Iran rifiuta di prendere qualsiasi iniziativa per risolvere le nostre preoccupazioni in merito alla messa a punto di un'arma nucleare".
Sulla stessa linea sir Mark Lyall Grant, l'ambasciatore britannico: "Non ci possono essere applicazioni civili credibili per il livello di uranio arricchito" prodotto dalla repubblica islamica (si tratta di 22 chili arricchiti appena sotto il 20%).
Per Gerard Araud, rappresentante permanente della Francia all'Onu, infine, "il programma nucleare iraniano non ha alcun obiettivo civile credibile". E ora, ha proseguito Araud, "la palla è chiaramente nel campo dell'Iran, che deve ristabilire la fiducia nella comunità internazionale".

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SDA-ATS