Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

GERUSALEMME - L'ex capo del Mossad (1989-1996) Shabtai Shavit ha affermato oggi che Israele dovrebbe prendere in considerazione un attacco preventivo contro l'Iran per distruggere i suoi impianti nucleari.
Intervenendo a un simposio accademico nell'università Bar Ilan, a Tel Aviv, Shabtai ha detto: "poiché c'è una guerra in atto, c'è una minaccia costante e c'è l'intenzione del nemico di distruggerci io penso che in questo caso la dottrina giusta sia quella della prevenzione e non della rappresaglia".
"Ricorrere alla rappresaglia come strategia principale - ha continuato - significa restare passivi e attendere l'attacco del nemico. Avendo a che fare con un nemico che non cessa di fare programmi e che attende solo l'occasione per ordinare un attacco, che senso ha, anche eticamente, attendere e fare qualche cosa solo dopo che siamo attaccati?".
Secondo Shavit, inoltre, è legittimo adottare contromisure nei confronti di stati che sostengono il terrorismo; anche capi di stato che aiutano organizzazioni terroristiche e i leader religiosi di queste ultime sono un obiettivo che è legittimo colpire.

SDA-ATS