Navigation

Nuova Zelanda: miniera; seconda esplosione, muore speranza

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 novembre 2010 - 07:41
(Keystone-ATS)

GREYMOUTH - Una seconda esplosione si è verificata nella miniera della Nuova Zelanda in cui sono dispersi 29 lavoratori. Lo riferisce oggi la polizia, secondo cui non ci sono più speranze di trovare in vita i minatori.
Il portavoce della polizia Gary Knowles ha detto ai giornalisti raccolti presso la miniera che l'esplosione, alle 14:37 locali (le 4:37 in Svizzera) è stata severa e molto più forte della prima di venerdì scorso. "Crediamo che nessuno sia sopravvissuto e che tutti siano morti", ha aggiunto.
I familiari delle vittime hanno avuto un briefing prima che la polizia desse l'annuncio ai media. Molti di essi sono stati visti in lacrime all'uscita dalla riunione.
Stamattina alti livelli di gas tossici sono fuoriusciti da un foro trapanato dentro la miniera. Le squadre di soccorritori erano state ripetutamente trattenute dall'entrare a causa della presenza di gas velenosi e dell'alto rischio di incendi e esplosioni nel sottosuolo.
In precedenza un robot era stato mandato dentro la miniera e aveva trovato un casco di minatore con la lampada ancora accesa, ma è risultato appartenente ad uno dei due uomini che erano riusciti a uscire e a mettersi in salvo subito dopo l'esplosione di venerdì.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?