La riforma del diritto penale fiscale, che dà facoltà ai Cantoni di esigere dalle banche informazioni in caso di sottrazione (evasione) fiscale e non soltanto in caso di frode, ha suscitato un coro di reazioni negative nella procedura di consultazione.

I partiti borghesi respingono le proposte, anche se sembrano disposti, a determinate condizioni, ad accettare un allentamento del segreto bancario. Per la sinistra le misure non sono invece abbastanza incisive.

Rimettendo in discussione il segreto bancario per i cittadini svizzeri, il Consiglio federale è andato oltre l'obiettivo della riforma che è l'unificazione del diritto penale fiscale, sostengono unanimi UDC, PLR, PPD e le associazioni economiche.

Il progetto viene ritenuto in parte non necessario poiché in Svizzera la moralità fiscale è alta. Le proposte rischiano inoltre di rompere il consolidato rapporto di fiducia tra cittadino e Stato dato che il contribuente sarebbe considerato come un evasore potenziale.

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