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Nuovo pacchetto europeo in materia di asilo, Svizzera c'è

La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha ribadito la disponibilità della Svizzera a partecipare al nuovo pacchetto europeo in materia di asilo e migrazione KEYSTONE/AP/MARKUS SCHREIBER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2020 - 14:43
(Keystone-ATS)

Nel nuovo pacchetto europeo in materia di asilo e migrazione la Svizzera è disposta ad assumere un ruolo costruttivo e a fornire un contributo attivo.

È quanto ha dichiarato la consigliera federale Karin Keller-Sutter, che oggi ha partecipato in videoconferenza al vertice informale dei ministri della giustizia e degli interni (Consiglio GAI) dell'UE.

La Confederazione apprezza in particolar modo l'approccio globale scelto nell'affrontare le sfide migratorie e ritiene molto importanti l'esame delle domande d'asilo mediante procedure rapide ed eque in loco nonché una maggiore protezione delle frontiere esterne, indica oggi in una nota il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Secondo Keller-Sutter, citata nel comunicato, "altrettanto fondamentali sono una politica congiunta e procedure comuni in materia di rimpatrio".

Berna sta attualmente esaminando le proposte di adeguamenti legislativi, in particolare per analizzare gli aspetti che rientrano nel campo di applicazione degli accordi di associazione a Schengen e Dublino. Il pacchetto tiene conto anche delle richieste della Svizzera, che da anni si adopera a favore di un sistema d'asilo europeo solidale e a prova di crisi, precisa ancora la nota.

Rafforzare il coordinamento nei Balcani

L'altro argomento all'ordine del giorno del vertice è stata la cooperazione migratoria con altri Stati al di fuori dell'UE. Sarà ad esempio istituita una piattaforma di coordinamento per i Balcani occidentali, allo scopo di incoraggiare gli sforzi congiunti nella regione, di contenere la migrazione irregolare e di intensificare le relazioni dell'Unione europea con i Paesi in questione.

La Svizzera è espressamente favorevole agli sforzi comuni per proteggere le frontiere esterne, combattere la tratta di esseri umani e gestire il rimpatrio. È disposta a partecipare agli sforzi e a fornire un contributo attivo, rileva il DFGP.

I ministri di giustizia e degli affari interni dei 27 Stati UE si riuniscono a intervalli di due o tre mesi. Il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia rappresenta la Svizzera e partecipa agli incontri nel quadro del comitato misto Schengen, insieme agli altri Stati associati a Schengen e Dublino. L'appuntamento odierno è il secondo svoltosi sotto la presidenza tedesca. L'attuale situazione pandemica ha reso necessario un incontro virtuale, conclude la nota.

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