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WASHINGTON - Barack Obama non ci sta ad essere additato come il responsabile della crisi economica che attraversa l'America. Nel consueto discorso radiofonico del sabato, il presidente degli Stati Uniti ha respinto in modo esplicito le accuse mosse nei suoi confronti dai Repubblicani, e le ha rivoltate loro contro: siete voi, ha detto, che due anni fa avete fatto precipitare il Paese nella recessione; siete voi che, a fini squisitamente elettorali, continuate a proporre "le stesse identiche politiche economiche che sono all'origine della crisi"; siete voi che volete rimettere i 'poteri fortì "al posto di guida a Washington".
A poco più di un mese dal voto di midterm, Obama ha respinto oggi in questi termini quel "Pledge to America" (Impegno per l'America) presentato in settimana dai Repubblicani come "l'agenda che vuole la gente". "Quella ricetta è radicata nella stessa trita filosofia di sempre: meno tasse per i milionari e i miliardari; meno regole per Wall Strett e per i suoi interessi particolari; ceto medio lasciato solo a badare a se stesso".
Le misure prese dal suo Governo erano necessarie per fermare la recessione ed oggi tutti riconoscono che la recessione è finita. "Ma la crescita è ancora troppo lenta per poter essere avvertita" ha ammesso Obama, ed è su questo che i Repubblicani basano la loro campagna presentando "la vecchia ricetta di sempre". "Questa non è la ricetta per un futuro migliore - ha detto il presidente americano, attaccando frontalmente il capogruppo alla Camera, John Boehner -. In essa c'è, al contrario, l'eco di un decennio disastroso che non possiamo permetterci di rivivere".
Era stato proprio Boehner giovedì scorso a illustrare il documento ufficiale dei Repubblicani in vista del voto di novembre. Presentandosi in maniche di camicia in una falegnameria di provincia, Boehner aveva spiegato il nuovo "contratto" che i Repubblicani si sentono di stipulare con gli elettori americani. Si tratta di un documento di 45 pagine, intitolato appunto "A Pledge To America", che si basa su tre linee guida: marcata riduzione fiscale per tutte le categorie; abrogazione della appena varata riforma sanitaria; contenimento drastico della spesa pubblica.

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SDA-ATS