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Alle prese con una nuova ondata di immigrati illegali giunti in Texas dall'America centrale, tra cui decine di migliaia di bambini non accompagnati, il presidente Usa Barack Obama corre ai ripari con un piano da due miliardi per gestire l'assistenza umanitaria, ma soprattutto per accelerare i rimpatri.

Il presidente, hanno riferito fonti della Casa Bianca, invierà domani una lettera al Congresso per per chiedere fondi di emergenza per oltre due miliardi, e anche per chiedere che vengano aumentati i poteri delle autorità locali affinché possano procedere più speditamente con i rimpatri.

Obama, riferisce il New York Times, chiederà inoltre di concedere al segretario per la sicurezza interna Jeh Johnson maggiore autorità per accelerare la verifica e il rimpatrio dei minori non accompagnati in arrivo non dal Messico, Paese con il quale le procedure sono invece veloci perché confina con gli Stati Uniti. E chiederà anche che vengano previste pene più severe per trafficanti e contrabbandieri che portano i bambini illegalmente attraverso la frontiera.

Il problema dei minori non accompagnati si è rivelato nelle ultime settimane particolarmente pressante. Dall'inizio dell'anno ne sono arrivati più di 53 mila, oltre ad almeno 32 mila donne arrivate con bambini piccoli. Si tratta di dati che registrano una notevole impennata rispetto all'anno scorso, secondo quanto riferisce il Washington Post, affermando che l'alto numero di arrivi, in gran parte da Guatemala, El Salvador e Honduras, ha colto l'amministrazione di sorpresa e ha indotto il presidente ad adottare misure ulteriori per gestire la crisi.

Dopo che all'inizio del mese Obama ha affermato che si tratta di una crisi umanitaria, le autorità federali per le emergenze hanno allestito centri di raccolta per i minori non accompagnati in tre basi militari, e sono al lavoro per realizzarne altri.

Ma mentre la sua riforma dell'immigrazione langue ferma in Congresso, l'ultima ondata di arrivi illegali ha attirato sul presidente negli ultimi tempi accese critiche da parte dei repubblicani. Le misure adottate finora sono troppo deboli e in alcuni casi controproducenti, affermano.

"Si è diffusa la voce nelle Americhe e oltre che l'amministrazione Obama ha adottato passi senza precedenti e probabilmente incostituzionali per fermare l'applicazione delle nostre leggi sull'immigrazione", ha affermato tra gli altri Robert Goodlatte, presidente della Commissione Giustizia della Camera.

In una intervista tv Obama ha però mostrato determinazione ad affrontare il problema, e ha anche ammonito i genitori in America Centrale, esortandoli a tenersi a casa i propri figli. "Non mandate i vostri figli verso il confine americano", ha detto rivolgendosi direttamente a loro: "Se ce la faranno (a passare) saranno rimandati indietro. Ma, cosa più importante - ha aggiunto - potrebbero anche non farcela".

SDA-ATS