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Obama teme proteste alG8, lo sposta da Chicago a Camp David

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2012 - 07:10
(Keystone-ATS)

Improvviso cambio di programma per il prossimo summit del G8, che sarà ospitato dagli Stati Uniti il 18 e 19 maggio prossimi. Con una mossa a sorpresa che ha spiazzato molti osservatori, il presidente americano Barack Obama - a 74 giorni dall'evento - ha deciso di spostare la riunione dalla sua Chicago alla blindatissima residenza presidenziale di Camp David, in Maryland, a un centinaio di chilometri da Washington.

Confermato invece il vertice della Nato il 20 e 21 maggio nella città dell'Illinois. Nella breve nota della Casa Bianca non si specifica la ragione del cambiamento di programma. Si sottolinea solamente come la scelta di accogliere il G8 nel luogo che in passato è stato teatro di storici accordi è stata dettata dalla necessità di "facilitare una discussione franca" tra gli otto leader più potenti della Terra.

Da fonti dell'amministrazione Obama, però, trapela il vero motivo della decisione: preoccupazioni di natura di ordine pubblico. Il presidente degli Stati Uniti - consigliato dai suoi più stretti collaboratori - vuole insomma evitare che la città di Chicago, durante il vertice, diventi teatro di manifestazioni organizzate da parte di gruppi antagonisti. Per quei giorni, infatti, sono stati già annunciati cortei e proteste da parte del movimento degli indignati.

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