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Nell'area euro, "la crescita si è ripresa un po' più in fretta del previsto e la fiducia continua a migliorare", ma "la ripresa guadagnerà slancio solo lentamente". Lo scrive l'Ocse nel suo Economic Outlook, che prevede per l'area una crescita complessiva dell'1,2% per il 2014, 0,1 punti percentuali meglio delle stime di sei mesi fa, e dell'1,7% nel 2015.

"La previsione a breve termine per l'attività economica globale e il commercio mondiale è di un graduale rafforzamento nel corso di quest'anno e del 2015", grazie in particolare alle economie avanzate che "stanno finalmente guadagnando slancio", e i rischi "sono in generale meglio bilanciati, anche se ancora tendenti verso il basso", spiega l'organizzazione parigina, prevedendo per il Pil complessivo dei suoi 34 Paesi membri un +2,2% nel 2014 e un +2,8% nel 2015.

La disoccupazione nell'area rimane "inaccettabilmente alta", ma "la situazione del mercato del lavoro sta migliorando nella maggior parte delle economie, e ha smesso di deteriorarsi in tutte le economie avanzate", aggiunge l'organizzazione, spiegando che per l'area prevede un tasso di senza lavoro al 7,5% nel 2014 e 7,2% nel 2015. Per l'eurozona, in particolare, si prevede un calo della disoccupazione di "poco più di mezzo punto nei prossimi 18 mesi", con una stima all'11,7% nel 2014 e 11,4% nel 2015.

SDA-ATS