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Con circa 400 mila nuovi immigrati stabili solo nel 2012, la Germania è diventata il secondo Paese meta d'immigrazione al mondo dopo gli Stati Uniti. Lo ha reso noto oggi l'Ocse nel suo rapporto sulle migrazioni, spiegando che in nessun altro dei 33 Stati dell'Organizzazione c'è stato un aumento tanto netto di nuovi immigrati (+38%).

Solo nel 2009 la Germania si trovava al nono posto della speciale classifica. Da allora, hanno spiegato gli esperti, la crisi ha fatto scalare al Paese sette posizioni, scavalcando Paesi tradizionalmente meta d'immigrazione come l'Australia e il Canada, fino alla seconda piazza dietro gli Usa. "Si può tranquillamente parlare di boom", ha commentato Thomas Liebig dell'Ocse.

SDA-ATS