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OCSE: Schneider-Ammann spiega politica economica svizzera

Flessibilità del mercato del lavoro, sistema di formazione duale e partenariato sociale: questi gli elementi centrali della politica economica elvetica illustrati dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann nella riunione ministeriale dell'OCSE a Parigi.

"Il sistema di formazione contribuisce alla produttività e alla competitività della Svizzera", ha affermato il capo del Dipartimento federale dell'economia (DEFR) nel corso di una conferenza stampa. Ai suoi colleghi Schneider-Ammann ha sottolineato che questo fattore costituisce "la ricetta del successo elvetico", per un paese che ha una disoccupazione "relativamente modesta, pari al 3%".

L'esponente del PLR si è basato sulla sua esperienza di ex imprenditore per descrivere i punti di forza nazionali. "Parlo sempre di un triangolo: prima di tutto una normativa liberale del lavoro, poi un partenariato sociale valido e, come terzo pilastro, il sistema di formazione duale". Le imprese svizzere partecipano attivamente a questo sistema di istruzione dei giovani, ha aggiunto.

La riunione dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), svoltasi ieri e oggi e presieduta dal primo ministro olandese Mark Rutte, verteva sulla promozione degli investimenti in un contesto di crescita sostenibile: l'argomento è stato al centro, ieri, dell'intervento del presidente francese François Hollande. È stato inoltre affrontato il tema dell'innovazione e della promozione di un clima favorevole alla crescita e alla creazione di posti di lavoro.

A margine della riunione si è tenuto anche un incontro informale tra ministri di paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Schneider-Ammann ha espresso l'auspicio che entro luglio sia stilato un programma di lavoro che faccia chiarezza sulle questioni dibattute e non ancora risolte nell'ambito del Ciclo di Doha.

Il responsabile del DEFR ha anche incontrato il ministro delle finanze spagnolo Luis de Guindos, che ha illustrato le misure adottate da Madrid per uscire dalla profonda crisi in cui è precipitato lo stato iberico nel 2008. Schneider-Ammann ha poi avuto un colloquio con il nuovo ministro del commercio britannico Francis Maude. "Abbiamo preoccupazioni simili a quelle del Regno Unito, in particolare in relazione al tasso di cambio", ha spiegato.

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