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Il tasso di disoccupazione nei paesi dell'Ocse è salito all'8% a luglio dal 7,9% a giugno: è quanto si legge in una nota diffusa dall'organismo internazionale con sede a Parigi.

Nell'Eurozona il tasso è rimasto stabile all'11,3%, dopo tredici mesi di crescita continuativa, ma resta quattro punti percentuali sopra il record minimo del 7,3% segnato nel marzo 2008. Il tasso di disoccupazione è invece calato di 0,2 punti percentuali negli Usa (all'8,1%), mentre in Canada è rimasto stabile al 7,3%.

La "maglia nera" della disoccupazione spetta, tra i paesi Ocse, alla Spagna con un tasso del 25,1% a luglio (+0,2% sul mese precedente). Segue il Portogallo con il 15,7% (invariato su giugno), poi l'Irlanda con il 14,9% (+0,1%). In Italia il tasso si è attestato al 10,7%, stabile sul mese di giugno.

Tuttavia, assieme alla Spagna e alla Repubblica Slovacca, la Penisola soffre la più alta percentuale di disoccupazione giovanile: se nell'area Ocse la media è del 16,1% e nell'Eurozona del 22,6%, in Spagna tocca un picco del 52,9%, in Italia il 35,3% e nella Repubblica slovacca del 37,8%.

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SDA-ATS