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BERNA - Riprendono oggi pomeriggio i lavori alle Camere federali. Al Nazionale, dopo la tradizionale ora delle domande, si affronterà lo spinoso argomento dell'accordo sull'UBS tra Svizzera e Stati Uniti, approvato la settimana scorsa dagli Stati. Prima la Camera del popolo dovrà decidere se approvare la pianificazione del Consiglio federale circa il problema delle banche che rappresentano un rischio sistemico (Too big to fail).
Quanto all'accordo in sé, l'UDC a lungo contraria a questa intesa ha condizionato il suo sì all'assenza di qualsiasi regolamentazione sui bonus dei manager. Tuttavia, due mozioni in tal senso sono state approvate giovedì scorso dalla Camera dei cantoni.
Il voto finale sull'accordo dovrebbe quindi avvenire domani per dare alla commissione dell'economia della Camera del popolo il tempo necessario di trattare le due mozioni, per eventualmente respingerle, e di presentarle davanti al plenum. Il PS è favorevole a regolare i bonus dei manager e ha già detto che voterà contro l'accordo se non si dovessero approvare misure in tal senso. PLR e PPD sono favorevoli all'intesa con Washington.
Agli Stati - inizio 16.15 - sono in agenda vari interventi riguardanti gli stranieri. Oltre al controprogetto indiretto sull'iniziativa che auspica l'espulsione dei criminali stranieri, i "senatori" dovranno anche trattare l'iniziativa parlamentare che intende facilitare l'ammissione e l'integrazione dei diplomati extraeuropei nelle università svizzere. In programma anche varie mozioni volte a restringere la presenza nella Confederazione di lavoratori europei disoccupati.

SDA-ATS