Oggi gli svizzeri decidono dove vorranno deporre il fucile d'assalto: in cantina o in arsenale. L'iniziativa popolare "Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi" è infatti posta in votazione questo fine settimana.

Inizialmente i sondaggi davano vincente il testo, grazie soprattutto al sostegno della popolazione femminile, poi però lo scarto fra i "sì" e i "no" si è assottigliato. L'esito dello scrutinio è incerto poiché è necessaria anche la maggioranza dei cantoni.

L'iniziativa chiede in particolare di rendere obbligatorio il deposito delle armi in arsenale. È sostenuta da oltre 80 organizzazioni, fra cui il PS, i Verdi, le donne PPD e il PCS che la considerano un valido mezzo per evitare drammi famigliari e suicidi.

Il centro-destra (PPD, PLR, PBD e UDC) invece è contrario: alcuni ritengono che la legislazione attuale sia sufficiente a proteggere la popolazione, altri non intendono rinunciare al tradizionale attaccamento alle armi.

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